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Salute e Bellezza

Mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva - Immagine principale

Introduzione alla mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica utilizzato per aumentare il volume dei seni e migliorare la loro simmetria mediante l’impianto di protesi mammarie. Mira inoltre a ripristinare il volume mammario perso a seguito di  un calo ponderale di peso o di una gravidanza. Inoltre, la mastoplastica additiva può essere usata per la ricostruzione del seno dopo una mastectomia (asportazione chirurgica della mammella)  o a seguito di lesioni, al fine di migliorare parte dell’autostima e della femminilità perse.

I vantaggi della mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva, come detto, può migliorare l'aspetto e l'autostima della paziente. Le donne, che si sono sottoposte alla mastoplastica additiva tendono a sentirsi più sicure, e questo comporta giovamento in tutte le sfere della vita, da quella sociale, a quella lavorativa e personale.

Mastoplastica additiva e durata delle protesi mammarie

Le protesi mammarie utilizzate in mastoplastica additiva possono avere una lunga durata. Ad oggi non c'è modo di prevedere con esattezza quanto tempo ogni particolare impianto di mastoplastica additiva potrà durare. Possono infatti verificarsi delle complicazioni, come l’insorgenza di tessuto cicatriziale doloroso o rottura delle protesi stesse. In questi casi sarebbe indispensabile infatti rimuovere le protesi mammarie. Nel caso in cui si rompessero le protesi del seno fatte con soluzione salina, il corpo semplicemente assorbirebbe la soluzione. D'altra parte, se le protesi fossero in gel di silicone e si rompessero, il paziente dovrebbe fare una risonanza magnetica per rilevare e confermare la rottura dell'impianto. Se così fosse, il chirurgo estetico probabilmente consiglierebbe di eseguire la rimozione chirurgica delle protesi mammarie rotte e la loro sostituzione, nel contesto della stessa operazione, con un nuovo impianto.

Il candidato ideale per una mastoplastica additiva

I motivi più comuni per i quali le donne si interessano alla mastoplastica additiva sono disparati. O perché hanno seni asimmetrici o cadenti dovuti all’ età e / o alla gravidanza, o perché non si sentono a proprio agio per le dimensioni e / o la forma dei loro seni. Altre donne possono avere bisogno di una ricostruzione del seno dopo mastectomia, lesioni o altri motivi correlati. La visita di consultazione con il chirurgo estetico è molto importante perché insieme stabilirete se siete candidati idonei alla mastoplastica additiva, ovvero se l’intervento può effettivamente esservi di aiuto. Le gallerie fotografiche prima e dopo l’intervento di mastoplastica additiva, che solitamente appaiono sui siti di chirurgia estetica, possono essere di aiuto per farsi un’idea dei risultati ottenibili con l’intervento.

Come funziona una mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva - Seni asimmetrici, seni piccoli, post mastectomia

Generalmente, in mastoplastica additiva le protesi mammarie vengono inserite in una delle quattro sedi. La prima sede prevede il collocamento dell'impianto tra i muscoli pettorali e la ghiandola mammaria. Una donna con tessuto pettorale insufficiente per le dimensioni delle protesi da impiantare può a volte andare incontro ad uno spiacevole effetto che consiste nella formazione di piccole increspature sulla pelle del seno. Il seno dunque appare in alcune zone leggermente ondulato. La seconda sede in cui può essere impiantata la protesi del seno nella mastoplastica additiva è al di sotto del tessuto fibroso del muscolo pettorale, tra il muscolo ed il rivestimento che lo ricopre. Questa posizione aiuta a mantenere le protesi in posizione. Le protesi del seno possono essere collocate anche nel piano sottopettorale. Alcune pazienti di mastoplastica additiva non sono compatibili con questa posizione a causa dei movimenti dei loro muscoli pettorali. L'ultima sede prevede un parziale posizionamento sotto il muscolo pettorale (relativamente a ½ -  2/3 della protesi, porzione del polo superiore) ed un parziale posizionamento a livello sotto ghiandolare (restante porzione del polo inferiore). Quest’ultima tecnica, detta “dual plane” (ossia su due piani) viene realizzata quando sussistono alcune condizioni che la prediligono, ed essendo complessa richiede che il chirurgo abbia notevoli conoscenze anatomiche per essere eseguita correttamente. I pazienti devono anche scegliere l'ubicazione del sito di incisione. Questo dipende dal tipo di corpo e dalle preferenze personali del paziente.


Mastoplastica additiva: Tipi di incisioni

Mastoplastica additiva - Ghiandole mammarie e tessuto adiposo mammario

La mastoplastica additiva sottomammaria prevede un'incisione lungo il solco sottomammario, quell’area o per meglio dire quella piega naturale che separa il seno dal torace. Questa tecnica dà al chirurgo plastico accesso diretto al piano sottoghiandolare e sottomuscolare, consentendogli di preparare la tasca protesica secondo l’approccio scelto.

La mastoplastica additiva periareolare prevede un'incisione intorno al bordo dell'areola. Questa procedura produce meno cicatrici e può essere accoppiata ad un lifting del seno.

La mastoplastica additiva transascellare prevede un'incisione sotto le ascelle. Da quell’ incisione, le protesi possono essere portate nell’area di impianto. Questa tecnica produce un aumento del seno senza cicatrici. Tuttavia, trattandosi di un tecnica complessa, richiede più tempo e conoscenze anatomiche avanzate.


La mastoplastica additiva trans ombelicale comporta un'incisione minore nell’ ombelico. Il chirurgo plastico crea un tunnel dalla zona di accesso ombelicale alla tasca naturale del petto dove dovranno essere inserite le protesi. Anche questa tecnica comporta un aumento del seno senza cicatrici. Tuttavia, le protesi che vengono utilizzate nella mastoplastica additiva trans ombelicale sono quelle a soluzione salina e non a gel di silicone, in quanto le prime possono essere inserire vuote e riempite in un secondo momento, dopo che sono state posizionate correttamente nel sito chirurgico. La mastoplastica additiva trans ombelicale richiede conoscenze anatomiche avanzate e rappresenta l’ultima evoluzione della mastoplastica additiva. Pochi sono i chirurghi che la applicano e per questo sono molto ricercati e richiesti.

Mastoplastica additiva - Anestesia

L'impianto delle protesi mammarie può essere fatto sia in anestesia locale che generale. L’intervento di mastoplastica additiva viene eseguito come intervento chirurgico ambulatoriale di un giorno.

Protesi al silicone e protesi saline – Brevi cenni

Originariamente la mastoplastica additiva consisteva nell’impianto delle sole protesi al silicone. Negli anni ’70  le protesi al silicone vennero prodotte con un involucro più sottile ed un riempimento meno viscoso, il che comportò il nascere di una lunga casistica di interventi di mastoplastica additiva falliti. A peggiorare le cose, si pensò che la rottura delle protesi al silicone fosse causa di molti dei problemi di salute di allora. Vennero così messe al bando in molti paesi, tra cui gli Stati Uniti.
In realtà successivamente, dopo studi di ricerca sulla biocompatibilità del silicone, si arrivò alla conclusione che esso fosse un materiale perfettamente biocompatibile e sicuro. Nel frattempo, a supplire questa sopravvenuta ondata di preoccupazione, fecero capolino le nuove protesi in soluzione salina che in poco tempo divennero le protesi più usate in mastoplastica additiva. Con la rivendicazione del silicone come materiale sicuro per le protesi mammarie, sono state rielaborate una nuova generazione di protesi al silicone, le protesi al gel coesivo di silicone che, ancora una volta, hanno dato conferma di essere il materiale di scelta per le donne che intendono sottoporsi ad una mastoplastica additiva con protesi, dunque rappresentano l'ultima innovazione in questo campo. Queste protesi sono costituite da un gel di silicone morbido-solido che permette di mantenere la loro forma e di avere un aspetto più naturale, garantendo un seno più sodo e pieno. Inoltre sono fatte con materiale ad alta resistenza. A differenza delle altre protesi tradizionali, hanno meno probabilità di fare pieghe o ondulazioni (effetto rippling). Le protesi a soluzione salina  possono diventare dure quando vengono riempite troppo, mentre quelle in gel coesivo di silicone sono più morbide e naturali.

La quantità di tessuto mammario del paziente può influenzare il risultato della mastoplastica additiva e di come questi impianti appaiono e si sentono. Quando la potenziale paziente ha un tessuto mammario di poca consistenza o nulla, sarà molto difficile realizzare un aspetto naturale con la mastoplastica additiva. Tali pazienti sono generalmente più idonei alla mastoplastica additiva con impianto di protesi al gel di silicone, in quanto le protesi saline produrrebbero con più probabilità l’effetto di increspatura. Questi impianti a forma anatomica sono disponibili in goccia e forma rotonda.

Uno dei principali vantaggi delle protesi in gel di silicone è che mantengono la loro forma nel tempo. Un altro grande vantaggio di avere queste protesi è che le pieghe e le increspature hanno meno probabilità che si verifichino, grazie alla loro distinta forma e riempimento. Sono progettate in modo che non perdano materiale nel caso si rompano dopo che sono state impiantate nel seno. Inoltre, viene formato meno tessuto cicatriziale, il che scongiura la peggiore complicanza contemplata nella mastoplastica additiva, ossia la contrattura capsulare.

Mastoplastica additiva: il candidato ideale

I candidati per la mastoplastica additiva sono pazienti che conducono una vita sana, che smettono di fumare almeno un paio di settimane prima dell’intervento chirurgico, che non hanno infezioni e che non abbiano avuto problemi con l'anestesia in passato. I pazienti che vogliono sottoporsi ad una mastoplastica additiva inoltre non devono essere in gravidanza o in allattamento.
I pazienti devono avere aspettative ragionevoli prima di impegnarsi in tale intervento. Dovrebbero anche fare una ricerca approfondita sui chirurghi che hanno più esperienza nel mettere protesi al seno in gel di silicone.

Protesi in gel di silicone a confronto con le protesi saline

Le protesi in gel di silicone si ritiene mantengano la loro forma più a lungo delle protesi saline. Le protesi in gel di silicone hanno una forma distinta quindi il seno si conformerà ad esse e non viceversa. Le protesi saline cambiano la loro forma a seconda della forma del seno e degli effetti della gravità. Le protesi in gel di silicone non si piegano né si increspano e non hanno perdite. Poiché dove vengono collocate non si spostano, esistono meno probabilità che si formino delle pieghe. Il ripieno è più solido che liquido quindi le possibilità che questo accada sono minori. In caso di rottura e potenziale perdita, il materiale contenuto nelle protesi non si muoverà. Secondo alcuni studi gli impianti di protesi al gel di silicone hanno una bassa probabilità di incorrere nella contrattura capsulare in quanto c'è meno dispersione di silicone rispetto ad altri filler. Le protesi saline, d'altro canto, sono collocate nella posizione desiderata prima di essere riempite con una soluzione salina, ritenuta sicura in caso di rottura dell'impianto. Tuttavia le protesi a soluzione salina appaiono e si sentono meno naturali rispetto a quelle in gel di silicone.

Rischi relativi alla mastoplastica additiva

Come per qualsiasi altro tipo di intervento chirurgico, vi sono rischi e complicazioni potenziali quando ci si sottopone ad un intervento di mastoplastica additiva. Tali rischi comprendono:

  • I pazienti possono aver bisogno di un ulteriore intervento chirurgico
  • Contrattura capsulare
  • Rottura delle protesi mammarie
  • Infezione
  • Sofferenza fisica
  • Pelle increspata
  • Malcontento per i risultati estetici
  • Sensazione di alterazione del busto
  • Necrosi
  • Rischi e complicanze della mastoplastica additiva sono meglio discusse in sede di visita di consultazione tra paziente e chirurgo plastico

Mastoplastica additiva – Costi

I costi della mastoplastica additiva sono variabili, a seconda del tipo e delle dimensioni delle protesi per il seno, delle caratteristiche del paziente, del tipo di incisione, del chirurgo, dello staff con il quale opera (aiuto chirurgo, anestesista) e della struttura presso cui viene eseguito l’intervento di mastoplastica additiva.
La differenza sostanziale dei costi in mastoplastica additiva è determinata principalmente dalle parcelle dei singoli professionisti e dalle protesi usate. Le protesi al silicone di solito costano dagli 800 ai 2000 euro in più rispetto alle protesi saline. Anche la dimensioni delle protesi mammarie aumentano i costi della mastoplastica additiva.

Preparazione all’intervento di mastoplastica additiva

Prima dell’intervento di mastoplastica additiva il paziente deve avere una visita di consultazione con il proprio chirurgo plastico al fine di stabilire quali protesi utilizzare. Tale visita prevede anche una mammografia basale. La stessa mammografia deve essere eseguita anche dopo l'intervento chirurgico.
Prima della mastoplastica additiva i pazienti devono interrompere l'assunzione di aspirina o altri anticoagulanti (a meno che il chirurgo non consigli di continuarne l’assunzione per altre condizioni mediche), due settimane prima dell’operazione di aumento del seno.
I pazienti sono tenuti a smettere di fumare un mese prima dell'intervento chirurgico di mastoplastica additiva. Il fumo riduce il livello di ossigeno nel sangue e può causare ritardo nella guarigione. Il paziente deve anche preoccuparsi di prendere accordi con un amico o familiare per farsi riaccompagnare a casa dopo l’intervento e possibilmente per farsi assistere nei 2 giorni immediatamente successivi alla mastoplastica additiva. Dovrà inoltre informare il datore di lavoro dei giorni di assenza previsti dopo l’intervento chirurgico.

Cosa aspettarsi il giorno dell'intervento di mastoplastica additiva

Il giorno dell’intervento di mastoplastica additiva al paziente viene somministrato un sedativo. Quando si addormenta l'anestesista applica un’anestesia generale. Talvolta è possibile che venga effettuata un’anestesia locale, con il paziente sveglio ma privo di alcuna percezione di dolore. Una volta che l'operazione di mastoplastica additiva è stata completata, il chirurgo estetico applica tubi di drenaggio e bende sui seni appena operati.
Le bende vengono poi coperte con un reggiseno chirurgico elastico che faccia da supporto. Successivamente, il paziente viene messo sotto osservazione per monitorare gli esisti dell’intervento di mastoplastica additiva. Sarà consentito al paziente di tornare a casa dopo un paio d'ore, a meno che il medico non decida per il pernottamento.

Mastoplastica additiva e guarigione a casa

Dopo l'intervento chirurgico di mastoplastica additiva, una volta giunto a casa il paziente deve rimanere a letto per circa 48 ore. Durante questo periodo può sentirsi stanco e per le successive tre settimane può essere limitato in certi movimenti e potrebbe avere bisogno di aiuto nello svolgimento delle faccende  domestiche fino a che non si sia completamente rimesso. Durante queste prime settimane saranno rimossi i punti di sutura. Se il lavoro non comporta di piegarsi o di fare dei sollevamenti di peso il paziente può tornare alle attività lavorative già dopo tre giorni dalla mastoplastica additiva. Dopo alcuni mesi le cicatrici riprendono il loro colore naturale. È probabile che il seno rimanga gonfio per almeno un mese. A seconda del tipo di mastoplastica additiva eseguita il tempo di recupero può essere più o meno rapido. Nel complesso, l'intervento di mastoplastica additiva per accesso ombelicale ha tempi di recupero più veloci e potenziali complicazioni minime.

I pazienti operati di mastoplastica additiva, una volta rientrati a casa, devo assicurarsi di avere sempre a portata di mano le medicine prescritte e le creme da massaggio. Devono indossare abiti larghi che non strofinino o esercitino pressione sulla zona operata. Si devono assicurare di avere un amico, parente o infermiere che li controlli di tanto in tanto. Devono seguire una sana alimentazione.

Quando il chirurgo rimuove il reggiseno chirurgico, i pazienti devono indossare un reggiseno sportivo da supporto. La crema deve essere applicata sopra le cicatrici chirurgiche almeno una volta al giorno.

I pazienti devono avere qualcuno che dia un'occhiata ai loro animali domestici per evitare che questi possano procurare loro un danno nell’area di impianto.

Seno Cadente

Seno cadente, prima e dopo mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva - Seno cadente prima dopo intervento

Seno Cadente

Posizionamento Protesi Seno

In mastoplastica additiva le protesi possono essere collocate in posizioni diverse, a seconda della conformazione fisica della paziente, e della scelta di quest'ultima dopo valutazione vantaggi e svantaggi di ciascuna tecnica.

Posizionamento Protesi Seno